Compressione parallela e compressione in sidechain

Teletronix LA-2A Compressor

 

di: Andrea Marchetti

Durante il mix di un brano capita molto spesso che in determinate circostanze alcuni strumenti risultino con poca energia o che addirittura vadano un po’ “perduti” quando si fanno suonare le tracce tutte assieme; come si può risolvere questo problema? In questo articolo parleremo di due tecniche di compressione molto utilizzate in questi casi: la compressione parallela e la compressione in sidechain.

Come ben sappiamo, lavorare con i compressori è come avere a che fare con una “coperta corta”: aggiungi un po da una parte e perdi qualcosa da un’altra, in particolare quando si comprime in maniera pesante un segnale audio, si ottiene un suono molto più ricco e corposo rispetto a quello originale, ma per il rovescio della medaglia si perde gran parte della dinamica: pensiamo ad esempio a un pianista che sta suonando un brano che va dal “pianissimo” al “fortissimo”, se andiamo ad applicarvi una compressione esagerata perderemo tutta quella che è l’espressività dell’artista, ottenendo come risultato un brano suonato tutto allo stesso volume, e questo non è che sia proprio il massimo. Applicando quindi una compressione molto aggressiva ad uno o più strumenti musicali, otteniamo dei suoni più pieni e corposi perché innalziamo il volume di tutto quello che sta attorno al transiente di attacco, cioè il picco di segnale che innesca il compressore, ma perdiamo una certa quantità di dinamica in proporzione a come abbiamo regolato la compressione.

Come fare se si vuole comprimere molto un determinato insieme di strumenti per ottenere un corpo più massiccio ma senza perdere dinamica?

La risposta è compressione parallela!! Questa è una tecnica che si utilizza quando si desidera comprimere una o più tracce audio in modo pesante, ma senza perdere eccessivamente la dinamica del segnale.

Parallel Compression

La compressione parallela consiste semplicemente nel duplicare la traccia (o le tracce) che ci interessa comprimere ed applicare tutta la compressione necessaria solamente al duplicato lasciando immutata la traccia originale.

A questo punto, bilanciando opportunamente con i controlli di volume la traccia originale e quella compressa sarà possibile raggiungere l’effetto desiderato: un suono molto corposo e altrettanto dinamico.

Questa tecnica di compressione si può sfruttare per tutti gli strumenti presenti in un mix, voce compresa, ma in genere viene maggiormente utilizzata e da i migliori risultati per la compressione della batteria, che come dinamiche non scherza niente 😀

È bene tener presente che potrebbero esserci nel caso in cui stiamo effettuando questa operazione in ambito DAW (con un’applicazione musicale per computer per intenderci), se si utilizzando dei plug-in che richiedono un notevole impegno della CPU potremmo trovarci di fronte ad un problema di latenza tra la traccia originale e quella compressa, niente paura, questo piccolo inconveniente si risolve utilizzando il delay dei vari canali del mixer, ritardando di un valore pari alla latenza tutte le altre tracce, compensando così il ritardo dovuto al calcolo.

E se invece il problema fosse che lo strumento scompare quando suona insieme agli altri?

In questo caso la risposta è compressione in sidechain!! Letteralmente tradotto in “compressione dal canale affianco”, questa tecnica sfrutta la capacità di alcuni compressori di poter ricevere in input un segnale audio, questo viene utilizzato per pilotare il dispositivo, e indicargli in quali momenti andare ad applicare la compressione. Quindi una volta identificato lo strumento che “nasconde” e quello che viene “nascosto” si va ad applicare il compressore sullo strumento che si vuole attenuare, e come canale di sidechain si sceglie quello dello strumento che veniva precedentemente nascosto. A questo punto il segnale che nasconde verrà attenuato in base all’innesco del compressore dovuto al segnale di sidechain.

Sidechain Compression

Facciamo un esempio per chiarire le idee: supponiamo di avere un mix nel quale il colpo di cassa della batteria viene perso quando suona la traccia del basso ma non si è disposti ad abbassare il volume di quest’ultimo in quanto si è già raggiunto il giusto bilanciamento…a questo punto interviene il compressore, applichiamo la compressione sul basso e selezioniamo come canale di sidechain quello dedicato alla cassa della batteria, a questo punto una volta impostati i vari parametri di Attack Release ecc…cominciamo ad abbassare la soglia del compressore, e noteremo che come per magia ogni volta che si produce un colpo di cassa, sul basso verrà applicata un’attenuazione proporzionale ai parametri impostati sul compressore consentendo quindi alla cassa della batteria di emergere in quanto non viene più mascherata dalla presenza del basso.

Questa tecnica di compressione viene spesso utilizzata anche in maniera creativa nella musica Dance, House, e Elettronica per creare il famoso effetto di basso pulsante, utilizzando appunto la cassa come sidechain e il compressore applicato sul canale del basso.

Vedremo prossimamente in dei video-tutorial come applicare queste due tecniche di compressione perciò…non perderti i nostri aggiornamenti!!! 😀

Clicca qui per la seconda parte della guida

Ciao da Ableton Universe 😀

8 Replies to “Compressione parallela e compressione in sidechain”

  1. Tutto molto chiaro complimenti xò ho un dubbio…è possibile fare una compressione parallela x un kick e poi usarla come ingresso di sidechain in un compressore inserito nella traccia del basso?se si in che modo?bisogna creare una traccia di gruppo o usare solo la traccia di kick non compressata?

    1. Ciao Fabio puoi fare in entrambi i modi che hai elencato…basta che selezioni quale canale vuoi utilizzare nell’apposito campo sidechain del compressore, se il gruppo o il canale singolo. In ogni caso per innescare il sidechain non è importante che la traccia sia compressa o no, quindi puoi usare benissimo anche il kick normale, in quanto questo rappresenta nella maggior parte dei casi solo uno strumento per controllare il compressore (in genere quello che c’è in ingresso al sidechain non si sente).

      Ciao e continua a seguirci

      Ableton Universe Team

      1. Ok e considerando che mi occupo di musica elettronica con quale dei 2 casi otterrei l’effetto più consono al genere?

        1. Con entrambi, il sidechain è solo un segnale di controllo…l’effetto pulsatne (tipo “Levels” di AVICII per intenderci) lo ottieni anche mettendo in ingresso al sidechain un Kick non compresso, ti serve solo a modulare l’effetto del compressore. Quello che metti in ingresso di sidechain non dipende in alcun modo dal genere musicale che intendi fare. L’importande è che il kick sia ben definito, poi il resto vien da se 😀

  2. Si ok pensavo ci fosse una procedura più usata di un altra x l electro…e riguardo la compressione parallela regolando il parametro dry/wet otterrei una cosa simile?

  3. Ciao! ottima spiegazione, ma mi rimane un dubbio esattamente l’attacco e il release che funzione hanno??grazie mille

    1. I parametri “Attacco” e “Release” indicano i tempi con cui il compressore inizia la sua azione (Attack) e termina (Release). In pratica dopo quanto tempo il dispositivo comprime il suono in ingresso, e con quale ritardo smette di lavorare quando non ha più un segnale che supera il valore di soglia. Spero di aver risolto i tuoi dubbi 😀

Comments are closed.