Finalizzazione di un brano: Mixaggio, Mastering, Esportazione – Parte 1

Mixer

Ok…abbiamo appena completato la stesura di quella che sarà secondo noi la nuova hit del momento, a questo punto non vediamo l’ora di avere le prime stampe in mano per poterle distribuire…ma…stiamo dimenticando una cosa fondamentale…la FINALIZZAZIONE DEL BRANO!!! :O

Niente paura…in questa guida in tre parti vedremo quelli che sono gli aspetti fondamentali della finalizzazione di un brano: mixaggio, mastering ed esportazione, ed infine mediante una guida pratica cercheremo di fare un focus di tutti i concetti di cui abbiamo parlato.

Ma…andiamo con ordine…perchè ho bisogno di finalizzare un brano? 

Diciamo che le operazioni di finalizzazione sono tutte le operazioni svolte in fase di post-produzione tramite le quali si va a ripulire, armonizzare, e ottimizzare il brano, in modo che questo possa essere percepito dagli ascoltatori nella maniera migliore possibile.

L’ordine mediante il quel vengono effettuate queste operazioni è:

  1. Mixaggio delle varie tracce che compongono il brano
  2. Mastering
  3. Esportazione del progetto

In questa prima parte approfondiremo il discorso sul mixaggio.

Il Mixaggio…qual’è il suo obiettivo?

Con il termine “mixaggio audio”, si intende tutto quell’insieme di operazioni che hanno lo scopo di far si che il brano non suoni solo come un insieme di tracce provenienti da strumenti diversi e semplicemente sovrapposte, ma che queste siano correttamente equilibrate tra loro e posizionate all’interno del panorama sonoro: ad ogni strumento il suo posto!

Con quali strumenti si effettua il mixaggio?

Lo strumento principale del mixaggio è ovviamente il mixer (analogico, digitale, virtuale, ecc), infatti è proprio con questo che si effettua il bilanciamento dei volume delle tracce in modo da ottenere un risultato ben bilanciato, senza strumenti che spariscono o che risultano troppo protagonisti. Un ruolo fondamentale in questa operazione è inoltre ricoperto dagli equalizzatori. Mediante questi si va ad agire sul contenuto in frequenza delle tracce, tagliando opportunamente le porzioni di spettro nelle quali non ci sono suoni, o ci cono contenuti che si vogliono eliminare dal prodotto finale, come ad esempio le risonanze. A tale scopo gli equalizzatori parametrici giocano un ruolo fondamentale grazie alla loro possibilità di azione puntuale su qualsiasi valore di frequenza dello spettro audio.

Come si ricrea il panorama sonoro?

Il panorama sonoro (cioè il posizionamento degli strumenti in modo che questi rispecchino l’effettiva disposizione ad esempio occupata su un palco) si ottiene mediante l’azione sui controlli di panning (chiamati anche balance o balancing). In genere gli strumenti vengono posizionati in questo modo:

Stereo Panning

Compressione

Ovviamente all’interno del mixing rientrano anche le tecniche di compressione, che hanno lo scopo di ridurre la dinamica delle varie tracce, oppure a far ritornare udibili alcune strumenti che erano scomparsi (tecniche di sidechain). Dai un’occhiata ai nostri precedenti articoli per conoscere altro sulla compressione:

Anche i gate, e gli expander sono molto importanti. Questi hanno un funzionamento inverso a quello dei compressori, hanno infatti lo scopo di aumentare la dinamica di uno strumento. Cliccando qui puoi approfondire il discorso su questi strumenti.

Effetti

Ovviamente all’interno di un mix non possono mancare gli effetti. Riverberi, delay, distorsori e chi più ne ha più ne metta. Ovviamente questi andrebbero posizionati sulle tracce prima di effettuare il settaggio dei volumi e le equalizzazioni, in quanto il risultato potrebbe cambiare di molto seguendo il processo contrario.

L’appuntamento è quindi per la prossima puntata nella quale affronteremo il discorso Mastering!!

Ciao da Ableton Universe 😀

10 Replies to “Finalizzazione di un brano: Mixaggio, Mastering, Esportazione – Parte 1”

      1. ma sono state pubblicate poi le altre parti su mastering ed esportazione?

  1. Ma nella seconda parte ci direte anche quali vst usare per fare il mastering?

    1. Daremo qualche consiglio su alcuni plug-in utili a questo scopo 😀

  2. Guide sempre chiare e precise.Complimenti!!! Quando verrà pubblicata la seconda parte? Non vedo l’ora… 🙂

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