MAX for Live

Già dalla versione 8.3 di Ableton Live è stata introdotta la piattaforma di sviluppo di MAX, chiamata appunto MAX for Live. Con il rilascio versione 9 del noto sequencer tedesco, MAX è stato totalmente integrato all’interno del programma, fornendone quindi il supporto nativo, evitando così all’utente di doverlo aggiungere in un secondo momento; in particolare all’interno del nuovo menu “BROWSE” troviamo appunto la voce MAX for Live, la quale consentirà di navigare tra tutti i dispositivi realizzati da noi e quelli di terze parti.

Che cosa posso fare con MAX for live?

MAX for Live è un’ambiente di sviluppo, basato appunto sulla tecnologia MAX 6, che ci da la possibilità di creare effetti, strumenti midi, dispositivi di analisi del suono, ecc… in base alle nostre esigenze.

Inoltre citando il sito di Ableton:

Max for Live is both a world of devices and a community of device builders.

MAX non è visto solo come un’ambiente di sviluppo, ma come una vera e propria comunità di sviluppatori, è infatti possibile prendere “device” realizzati da terzi, e modificarli per adattarli alle nostre esigenze, questo grazie anche al tool di costruzione grafico messo a disposizione da MAX for Live.

Max for Live può essere utilizzato per riconfigurare dispositivi hardware da interfacciare con Ableton Live. Comuni controller MIDI, superfici multi-touch o addirittura dispositivi “non-musicali” come videocamere possono essere riutilizzati per soddisfare le nostre esigenze specifiche.

Ecco una serie di video tutorial realizzati da Loudon Stearns, docente certificato Ableton Live, sulle tecniche fondamentali di utilizzo di MAX 4 Live:

LINK VIDEO: http://www.youtube.com/playlist?list=PL1wHeEmBdcWTdUa4d43fyVUnD84tIHO5Z&feature=view_all